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Gastronomia

La Cucina Siciliana

Nella cucina Siciliana esistono ancora oggi ingredienti e metodi di cottura che evocano civiltà antichissime.

Nel periodo delle lunghe conquiste, la cucina viveva dei momenti di grande splendore, usata come arma che per accumunare tutti.

Viene definita una cucina “povera”, ma nello stesso tempo “ricca”.

Poveri sono gli ingredienti, semplici ed economici: molte verdure ed ortaggi di produzione locale e i pesci che lo splendido mare che la circonda offre generosamente.

La ricchezza è data dalla fantasia, dai profumi e dai colori, dall'incontro e dalla fusione delle differenti civiltà che vi si sono avvicendate e che hanno lasciato anche in cucina il segno del loro passaggio.

Si assiste alla nascita di nuove culture, la canna da zucchero, il riso, gli agrumi e la frutta secca.

Una enorme ricchezza, nel panorama gastronomico locale, è costituito dai dolci, il buccellato, la cassata, i fruttini di pasta reale, la cubbaita e i cannoli.

    

 LE TRADIZIONI GASTRONOMICHE DI BOMPENSIERE

Bompensiere non ha una tradizione gastronomica propria, si differenzia da quella degli altri paesi limitrofi per qualche ingrediente diverso, rispetto agli altri. Per parlare di questo argomento, è necessario citare anche le feste religiose, per individuare meglio le preparazioni gastronomiche.

Sono poche le festività abbinate alla cucina.

Per carnevale possiamo vedere nelle nostre tavole, le “CHIACCHIERE”, le “FRITTELLE” e le “SPINCE”.

Proseguiamo il nostro percorso e arriviamo a marzo per la festa di San Giuseppe, qui vediamo li “VICCHIARIDDI”, un pranzo offerto dalle famiglie che hanno chiesto delle grazie al santo.

Il pranzo è composto da : “Arancia a fette servito con zucchero”, ”riso a sugo”, “polpette di pane”, “frittata di finocchietto”, “broccoli fritti in pastella”, cassatine di ricotta”, ma adesso grazie alle moderne esigenze, il riso e stato sostituito dalla “pasta  al forno”.

Continuando ancora con la nostra carrellata di prelibatezze, facciamo una piccola sosta davanti ad una gustosissima “M’BRIULATA”,  o ad una “UASTEDDA” all’antica con il pomodoro fresco, li sardi e lu picurinu.

Arriva il freddo, vediamo sulla tavola del nonno la “minestra di maccu”, fatta con cavolo, fave secche e erba cipollina, oppure “LU MINESTRUNE” .

Procedendo arriviamo al Natale, “Nu ne festa di Natali si nun c’è LU BRODU DI CAPUNI” e lu “CAPUNI CHINU”, usanza tipica del nostro paese, tramandata da madre in figlia.

Chiudiamo il pranzo Natalizio con le “PURCIDRATI”, biscotti farciti con mandorle tritate.

Meritano un grande tributo anche i cibi definiti poveri, come: “LI FAVI”, “LI CICIRI”, “LI CARDUNA”, ecc..


Ricette da scaricare

M'briolate

Purciddati

Polpette di pane

Riso a sugo

Uastedda

Frittelle

Chiacchiere

Frittata di finocchietto

Broccoli in pastella

Cassatine di ricotta

Spince

Minestra di maccu

                                                      

                                               

                                                

                                 giuseppe.licata82@tiscali.it 

Comune di Bompensiere